Il solo punto fermo della vicenda è che, almeno per ora, l’unico indagato per sequestro di persona aggravato in merito al caso della nave Diciotti è il ministro dell’ Interno Matteo Salvini. Dopo la notifica della notizia di reato consegnata al ministro adesso la palla passa al Tribunale dei ministri. Se volete approfondire l’argomento continuate a leggere, ma se volete scoprire subito chi sono i giudici che dovranno decidere le sorti del ministro, andate all’ultimo capoverso….è proprio una beffa del destino!

Cos’è il Tribunale dei ministri e cosa dovrà fare. E’ la sezione specializzata del tribunale ordinario competente per i reati commessi dal presidente del Consiglio e dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni ed è composto di tre membri effettivi e tre supplenti, estratti a sorte tra tutti i magistrati in servizio nei tribunali del distretto che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale o qualifica superiore. Nel caso di Salvini il Tribunale dei ministri dovrà prima di tutto decidere se è competente a giudicare sull’ipotetico sequestro perchè dal fascicolo non è chiaro se l’eventuale reato sia stato commesso al largo di Lampedusa (in provincia di Agrigento) dove è arrivato il primo diniego allo sbarco, oppure a Catania, dove la nave è rimasta ormeggiata senza che i profughi potessero scendere. Poi dovrà acquisire tutti gli elementi per verificare la sussistenza dell’accusa (o delle accuse).

L’iter. Fatto tutto questo il Tribunale dei ministri può disporre l’archiviazione con decreto non impugnabile oppure trasmettere gli atti al procuratore della Repubblica, affinché li rimetta immediatamente al Presidente del Senato (di cui è membro Salvini), che a sua volta li invierà alla Giunta per le autorizzazioni a procedere. La giunta dovrà entro due mesi decidere se negare l’autorizzazione, ritenendo che il ministro indagato abbia agito per la salvaguardia del pubblico interesse, oppure concederla. Va ricordato che Matteo Salvini, essendo senatore, non può essere interrogato o intercettato senza l’autorizzazione della Camera di appartenenza.

Chi condurrà le indagini su Salvini. E qui – scusate – ma è tutta da ridere (se non ci fosse da piangere!). Vi dico solo chi sono i tre giudici sorteggiati che di fatto dovranno decidere in merito all’indagine avviata a carico del ministro, senza ulteriori commenti, perchè credo che la scelta sia frutto veramente di una beffa del destino. Il primo è Fabio Pilato che per anni ha lavorato come giudice tutelare sul fronte dei problemi legati all’immigrazione. Spesso si è occupato dei casi che riguardano la tutela degli immigrati non accompagnati che sono sbarcati in Sicilia. Il secondo giudice è Filippo Serio noto perchè aveva annullato la misura cautelare per un migrante perché l’ordinanza non era stata tradotta in lingua inglese. E il terzo è Giuseppe Sidoti che ha una esperienza di magistrato fallimentare. L’unica cosa che mi vien da dire è che, a conti fatti, Salvini è proprio… in una botte di ferro!