Fedriga: “Sapevate che a Fontanafredda e ad Azzano X vivono 2 “gentili” personaggi che, malgrado i precedenti penali, continuano a scorrazzare in giro e delinquere? Questi i precedenti: Roland Lika, 21 anni, residente a Fontanafredda (Pordenone), con precedenti per porto abusivo di armi; Bekim Mulaj, 22 anni, domiciliato ad Azzano Decimo (Pordenone), con precedenti per rapina, porto abusivo di armi e lesioni personali, irregolare in Italia.  Questo accade per le leggi votate dal Partito Democratico (infatti il partito di Renzi ha votato 5 leggi svuotacarcere per lasciare liberi i delinquenti). Basta! Serve certezza della pena! I delinquenti non posso circolare liberamente sul nostro territorio.”

Ecco la notizia, di oggi 24 maggio, ripresa dall’ANSA: “Avvicinare uno sconosciuto con una scusa, in un luogo pubblico, e, senza alcuna motivazione e soprattutto senza alcun preavviso, colpirlo improvvisamente con un pugno di estrema violenza, mentre i complici filmano la scena o, peggio ancora, contribuiscono a colpire lo sconosciuto o chi lo accompagna: è il “knock out game”, fenomeno brutale e violento in voga da qualche anno e importato dagli Usa, al quale si sono sfidati tre giovani albanesi che la notte del 24 febbraio scorso hanno aggredito tre albanesi e un rumeno, di età compresa tra 22 e 28 anni, locale pubblico “Bobe’s the Getaway” di Aviano (Pordenone). I quattro sono stati improvvisamente colpiti, con violenza inaudita, al viso e al corpo, dai tre che si sfidavano al “knock out game” utilizzando anche tirapugni metallici. L’aggressione è avvenuta intorno alle 2:30 di notte. Due dei tre albanesi si erano già resi protagonisti di episodi delittuosi analoghi tra dicembre 2012 e luglio 2016, di notte, nei pressi di locali pubblici di Lignano Sabbiadoro (Udine) Portogruaro (Venezia), Pordenone, Codognè (Treviso), Sacile (Pordenone) e Montereale Valcellina (Pordenone).”