In Friuli Venezia Giulia 80 medici chiedono di portare qui i migranti, firmando un appello rivolto direttamente a Fedriga, la cui risposta non si fa attendere. “Sono molto deluso. Sì, proprio deluso – afferma il governatore –  non arrabbiato, non infastidito, ma deluso. Leggere dei medici che mi scrivono e che utilizzano la loro professione – svolta nella pubblica amministrazione – per compiere un’azione di carattere palesemente politico, mi delude profondamente.
Ogni cittadino, nella propria libertà di coscienza, prende legittimamente le posizioni politiche che più lo convincono. Ma farlo utilizzando la propria professione medica lo ritengo profondamente scorretto.
Questo gruppo di medici mi scrive che siamo di fronte ad “un’emergenza sanitaria con possibili tragiche conseguenze”. Peccato che nella giornata di oggi il procuratore reggente di Siracusa, Fabio Scavone, abbia precisato che “il comandante della Sea Watch ieri non ha sollecitato alcun intervento per emergenza medica”.
L’ong inoltre sta utilizzando queste persone per fare un’indebita pressione politica. Voglio infatti sottolineare che, nel momento in cui stava arrivando il maltempo, mettendo a rischio gli stessi immigrati, Sea Watch ha ricevuto indicazioni di dirigersi verso la Tunisia, zona sicura più vicina. Viceversa, contravvenendo alle indicazioni ricevute, ha deciso di sfidare il tempo e proseguire la rotta verso l’Italia.
Mi dispiace – ha concluso Fedriga – ma non saremo mai complici dei trafficanti di esseri umani, non aiutaremo mai la malavita organizzata nel suo intento di guadagnare con il business dell’immigrazione clandestina. E tutto questo lo scrivo con la consapevolezza di una tesi che sostengo da tempo ed è stata dimostrata dai fatti: il Ministro Salvini, quasi azzerando gli sbarchi, non solo ha impedito i traffici illeciti, ma diminuito in modo drastico le morti in mare. E di questo ne sono orgoglioso.”