da La Verità del 27 giugno 2017 – di Carlo Tarallo – Dunque, ha vinto il centrode­stra. Ma chi ha vinto, nel centro­destra? Analiz­zando, numeri alla mano, i risultati delle am­ministrative, è possibile dipin­gere il quadro dei rapporti di forza all’interno della coalizio­ne che, dopo il trionfo di que­ste elezioni comunali, il tracol­lo di Matteo Renzi e del Pd e la disfatta del M5s (già al primo turno) si candida a vincere le prossime politiche e a ritorna­re al governo dell’Italia. Una coalizione, quella moderata, all’interno della quale si regi­stra la prepotente avanzata della Lega Nord, che, in moltis­simi dei comuni più importan­ti tra quelli chiamati al voto, supera Forza Italia.
Un centrodestra a trazione leghista, quello che emerge dalle urne; è probabile che gli elettori abbiano premiato la coerenza di Matteo Salvini (e di Giorgia Meloni, che con Fra­telli d’Italia ottiene buoni ri­sultati un po’ ovunque) rispet­to alla linea ondivaga di Silvio Berlusconi, sempre tentato dall’inciucione con Matteo Renzi. Una linea, quella del leader di Forza Italia, che pro­babilmente verrà corretta alla luce dei risultati delle ammini­strative.

La nostra analisi parte da Genova, la città che più di ogni altra è considerata da tutti gli addetti ai lavori il simbolo del­la vittoria del centrodestra e del tracollo del Pd targato Ren­zi. Il nuovo sindaco è Marco Bucci. Al primo turno, quando si è votato anche per i partiti e i consiglieri comunali, la Lega Nord ha ottenuto un lusinghie­ro 13%, conquistando ben 9 seggi. Staccata di molto Forza Italia, che con 1’8% deve accon­tentarsi di 5 seggi nel nuovo consiglio comunale. La Lan­terna, dunque, ha illuminato il cammino di Matteo Salvini molto più che quello di Silvio Berlusconi.
Distacco ancora più clamo­roso a Verona, dove è stato elet­to sindaco Federico Sboarina. Qui la LegaNord, con l’8,8%dei voti, conquista ben 7 seggi nel nuovo consiglio comunale. Più che doppiati gli azzurri di For­za Italia, che si fermano a un insoddisfacente 3,4% e con­quistano soltanto 2 seggi. Con­siderata la legge elettorale, che consegna alla coalizione vin­cente i due terzi dei seggi, pa­radossalmente Sboarina po­trebbe governare anche senza l’appoggio dei berluscones.
La Lombardia ha sorriso al centrodestra e alla Lega in par­ticolare: qui la vittoria dei mo­derati ha assunto le proporzio­ni di un trionfo. I riflettori dei media e degli addetti ai lavori sono accesi sulla ex roccaforte rossa di Sesto San Giovanni, dove il centrodestra ha con­quistato una vittoria storica eleggendo il nuovo sindaco, Roberto Di Stefano. La Lega Nord, con l’8,1 % e 3 seggi in consiglio comunale ha supera­to, seppur di un soffio, Forza Italia, che si è fermata all’8% conquistando comunque 3 seggi.
Matteo Salvini supera Silvio Berlusconi anche a Monza, do­ve i moderati vincono con il candidato Dario Allevi, nuovo sindaco della città. Analizzan­do i dati dei partiti, la Lega Nord ottiene un ottimo 14,2 % e conquista 7 seggi. Uno in più di Forza Italia, che raggiunge il 13% ed elegge 6 consiglieri co­munali.
A Lodi la dimensione del successo della Lega Nord è im­ponente: il nuovo sindaco è Sa­ra Casanova, e il Carroccio, con il 14,2% dei voti, ottiene la bellezza di 7 seggi in consiglio co­munale. Forza Italia raggra­nella meno di un terzo dei voti dell’alleato leghista: azzurri al 3,9% con due soli eletti in con­siglio comunale.
Passiamo al Piemonte, e la musica non cambia: il traino della Lega Nord consente al centrodestra di vincere sia ad Alessandria che ad Asti, con­quistando la guida di queste due importanti città. Ad Ales­sandria, il nuovo sindaco è Gianfranco Cuttica di Revi­gliasco; la Lega Nord conquista un ottimo 13,8%, con ben 9 eletti in consiglio comunale. Distanziata Forza Italia, al 10,5%, con 7 seggi. Ad Asti a stravincere, a sostegno del nuovo sindaco Maurizio Rase­ro, è il partito di Giorgia Melo­ni. Fratelli d’Italia incassa il 6,68% e conquista 3 seggi, mentre Forza Italia (5,9%) e Le­ga Nord (5,7%) si accontentano di 2 consiglieri comunali cia­scuno.
Vola Fratelli d’Italia anche a Pistoia, dove il nuovo sindaco di centrodestra è Alessandro Tornasi. La Meloni conquista un eccellente 9,6% con ben 8 seggi in consiglio comunale. Qui la Lega Nord, con il 5,7%, supera di un soffio Forza Italia, al 5,5%. Entrambi i partiti con­quistano 4 seggi. Altro grande risultato del centrodestra quello di Piacenza, dove il nuo­vo sindaco è Patrizia Barbieri. Qui la vittoria della Lega Nord è larghissima: il Carroccio conquista il 12,9% con 8 seggi nel nuovo consiglio comunale. Distanziata di molto Forza Ita­lia, ferma all’8,4% con 5 seggi. Infine, il dato di La Spezia. Il nuovo sindaco di centrodestra è Pierluigi Peracchini. La Lega Nord ottiene il 9,3% con 5 seggi, mentre Forza Italia e Fdi, che si presentavano sotto lo stesso simbolo, sono al 13,9% e con­quistano 8 consiglieri comu­nali. Se oltre a queste città prendiamo in considerazione le decine di centri più piccoli dove ha vinto il centrodestra, il risultato è ancora più eviden­te: la Lega Nord diventa la pri­ma forza della coalizione. Mat­teo Salvini ha vinto, ora tocca a Silvio Berlusconi scegliere tra le tentazioni del Patto del Na­zareno e la battaglia per ripor­tare i moderati al governo dell’Italia.