Lo ha annunciato e sta per arrivare. Le novità sono tante, a partire dalla stretta sul permesso di soggiorno per motivi umanitari, in pratica quel permesso che veniva dato (solo in Italia) con molta facilità anche in mancanza di passaporto e senza i requisiti previsti per altre tipologie di permessi (che dava accesso tra l’altro al sistema sanitario nazionale). Di fatto il nuovo decreto “elimina la possibilità per le Commissioni territoriali e per il Questore di valutare, rispettivamente, la sussistenza dei ‘gravi motivi di carattere umanitario’ e dei ‘seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano’”.

Chi commette reati si vedrà stracciato il permesso di soggiorno. In pratica il decreto amplierà le tipologie di reati che, “in caso di condanna definitiva, comportano il diniego o la revoca della protezione internazionale”. E quindi chi commetterà stupri, rapine, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e altri reati come lesioni personali gravi e gravissime, reato di mutilazione degli organi genitali femminili nonché reati di furto e furto in abitazione aggravati dal porto di armi o narcotici potrà dire addio al suo documento.

Il decreto sicurezza prevede poi per “coloro che non hanno titolo a soggiornare nel territorio nazionale, nuove disposizioni in materia di trattenimento”. In pratica significa rimpatri. E a tal proposito ci sono già le risorse: 500 mila euro per l’anno 2018 e 1,5 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Considerati poi i tempi lunghi per le richieste di asilo e i relativi costi, che comportano tra l’altro la permanenza ad oltranza per i richiedenti sul territorio italiano,  lo stesso decreto a firma Salvini prevede “la possibilità di istituire, presso alcune prefetture, articolazioni territoriali dell”Unità Dublino” già operante a Roma. Tradotto in una parola: velocizzare! Inoltre, verranno introdotte anche delle misure per contrastare il fenomeno delle “domande reiterate al solo scopo di impedire l’esecuzione imminente di un provvedimento di allontanamento o comunque reiterate più volte, pur dopo una decisione definitiva di inammissibilità o di rigetto nel merito”. Cosa significa? In parole povere impedire che si faccia più volte la stessa domanda per posticipare l’allontanamento.

Altro tema annunciato più volte dal ministro Salvini è la riduzione dei costi dell’accoglienza. il decreto riserva “esclusivamente ai titolari di protezione internazionale” (e ai minori) i “progetti di integrazione ed inclusione sociale attivati nell’ambito del Sistema di protezione”.

Cittadinanza e revoca della cittadinanza. Altro punto “caldo” inserito nel decreto, che specifica norme più severe in tema di concessione della cittadinanza vista “l’accresciuta minaccia terroristica internazionale e dei preoccupanti fenomeni di contraffazione dei documenti dei Paesi d’origine prodotti dai richiedenti”. Se da una parte sarà più difficile ottenere la cittadinanza, dall’altra sarà più facile toglierla perchè, come dice il decreto, questa verrà tolta agli stranieri “che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale, avendo riportato condanne per gravi reati commessi con finalità di terrorismo o eversione”. In questo modo gli stranieri potranno essere espulsi, fatto altrimenti impossibile se in possesso di cittadinanza italiana. Anche se il soggetto fosse un terrorista.

Dulci in fundo arriva la ciliegina sulla torta riguardo al “business degli avvocati d’ufficio”, così come lo ha definito Salvini. Di cosa si tratta? Il 99% di quelli che si sono visti respinti la domanda di asilo fa ricorso pressoché in automatico, perché lo Stato garantisce un avvocato d’ufficio che paghiamo tutti noi, per giunta, intasando i tribunali. Ora a tutto questo si porrà un freno “escludendo che il difensore della parte ammessa al gratuito patrocinio abbia diritto all’anticipazione di spese ed onorari a carico dell’erario quando l’impugnazione è dichiarata improcedibile o inammissibile”. In pratica l’avvocato non potrà richiedere l’anticipo delle spese.