La Lega ha fatto sparire 49 milioni di euro! Ve lo dico subito: è falso! E’ il tipico commento di chi si informa esclusivamente dai titoloni dei giornali senza approfondire o di chi cerca di screditare la Lega di Matteo Salvini, e lo sottolineo, quella di Matteo Salvini. Se non sapete cosa rispondere a chi fa queste affermazioni con una certa leggerezza, leggete fino in fondo e vi sarà facile controbattere.

Partiamo dall’inizio. Il 4 aprile 2012 la Guardia di Finanza ispeziona gli uffici della Lega Nord a Montecitorio e trova dei documenti che testimonierebbero che più di mezzo milione di euro, soldi che lo Stato aveva ritornato alla Lega Nord come rimborso per le spese elettorali, erano stati usati da Umberto Bossi e dalla sua famiglia per spese personali, col beneplacito del tesoriere del partito Francesco Belsito. Soldi che, secondo l’accusa, furono usati per comprare diamanti in Tanzania, e altre proprietà. Bossi si dimette da segretario il giorno successivo. Nel luglio del 2017 il tribunale di Genova condanna per truffa ai danni dello Stato sia Umberto Bossi che l’ex tesoriere del partito, Francesco Belsito, oltre a tre dipendenti del partito e due imprenditori.

Perchè 49 milioni? Sempre nel 2017 lo stesso tribunale decide di procedere alla confisca al partito di circa 49 milioni di euro, a titolo di risarcimento per i rimborsi ingiustamente utilizzati. Ma fate attenzione. I 49 milioni di euro non sono i soldi effettivamente rubati, ma, secondo i giudici, sono la “somma corrispondente al profitto, da tale ente percepito, dai reati per i quali vi era stata condanna”. Quindi non la somma effettivamente rubata, ma quella che, sempre secondo i giudici, è il risultato di un investimento che ha generato profitto. In parole povere è come se mi dicessero: tu hai rubato 100, ma poi io stimo che, investendo quei 100, hai guadagnato 1000, e quindi io confisco 1100. Ecco perchè i circa 500 mila euro spariti sono diventati 49 milioni. Secondo i giudici, vista la condanna sul contestato uso di 500 mila euro, la Lega dovrebbe restituire tutti i rimborsi elettorali ricevuti, fino a raggiungere la cifra di 49 milioni, che ora – in via cautelativa – vanno sequestrati in qualunque modo e da qualunque parte.

Una sentenza politica. Tralasciando ora tutti i vari gradi di giudizio e le relative sentenze, arriviamo ai giorni nostri e cioè al momento in cui il Tribunale del Riesame accoglie il ricorso della Procura di Genova sul sequestro dei fondi della Lega. Il risultato è che da adesso si può sequestrare tutto, anche i proventi futuri. Cosa significa di fatto questo per la Lega? Praticamente un partito morto per sentenza! Perchè i giudici sono stati furbi e hanno fatto in modo di “ammazzare” Matteo Salvini e tutto ciò che è riconducibile a lui. Lo hanno fatto scrivendo una formula vaga, ma che non dà alcuna via di fuga e che permette di sequestrare ogni cosa, perchè – scrivono – il soggetto politico identificato per il sequestro è “Lega Nord e riferibili“. Di fatto, quindi, una formula che rende inutile persino la formazione di un nuovo partito. E’ o non è questa una sentenza politica?

Il precedente. Ovviamente non sempre la legge è uguale per tutti. E infatti Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, è stato condannato a 7 anni di reclusione per aver sottratto 25 milioni di euro (somma relativa ai rimborsi elettorali) dalla casse dell’ex partito di Francesco Rutelli. Ma perchè in questo caso non è stato condannato il partito, bensì Lusi che dovrà restituirli? Perchè i soldi finiti nelle tasche di Belsito e Bossi devono essere sborsati dalla Lega? Come sempre due pesi, due misure.

Perchè questa sentenza è una follia? Prima di tutto perchè non c’è ancora una sentenza definitiva, ma si procede lo stesso al sequestro preventivo. Poi, perchè è evidente che voler sequestrare una somma del genere significa togliere la possibilità ad un partito di fare la sua attività, riconosciuta dalla Costituzione. Ma la cosa veramente folle è che tutta questa vicenda riguarda la gestione passata, al tempo di Bossi (peraltro condannato solo in primo grado e quindi non con sentenza definitiva), pertanto non si capisce perchè la Lega di Salvini debba diventare responsabile penale per atti compiuti da altri. Riguardo al sequestro preventivo, c’è di più. La Corte Europea, nel 2013, avrebbe stabilito che le confische non possano avvenire se non in seguito a una sentenza di condanna definitiva e il blocco dei conti correnti, per quanto cautelativo, assomiglia molto a una confisca. Concludo con un pensiero che mi è venuto spontaneo: ma alle banche che hanno truffato miglia di correntisti, fanno i sequestri preventivi, anche per i futuri introiti?