Progetto di ristrutturazione di Palazzo Biserini | monicacanciani.it

Progetto di ristrutturazione di Palazzo Biserini

Progetto di ristrutturazione di Palazzo Biserini

Il cospicuo contributo di € 11.220.950 concesso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, sul progetto di riqualificazione elaborato dal Comune di Trieste, al fine di ristrutturare la sede Palazzo Biserini, sede storica della Biblioteca civica Attilio Hortis, troverà impiego nella realizzazione di un ampio e articolato progetto che non si limita al recupero edilizio dell’edificio ma intende ampliare i servizi e le funzioni storiche della biblioteca.
“Questa biblioteca sarà straordinaria e diventerà il punto centrale della cultura della nostra città – ha sottolineato il Sindaco Dipiazza introducendo la presentazione – Si tratta di 500.000 volumi sviluppati in quasi 15 km lineari di libri. Un grande progetto di cui voglio ringraziare per l’importantissimo contributo la Regione con il presidente Fedriga e l’assessore Roberti che hanno condiviso una scelta di grandissimo valore per la città e per il territorio. Un ulteriore progetto che si concretizza dunque – ha aggiunto Dipiazza – accanto ai 100 cantieri realizzati in questi cinque anni di governo che sono il mio orgoglio. Piazza Venezia, Via Torino con il Museo degli Istriani, l’Emeroteca, il Salone degli Incanti sono alcuni di questi che mi hanno dato enorme soddisfazione”.

Oltre che alla conservazione della storia locale, Palazzo Biserini potrà finalmente destinare parte dei suoi spazi a servizi caratterizzanti la biblioteca pubblica moderna di qualità, per soddisfare esigenze di informazione e consultazione generale. La biblioteca pubblica deve essere la casa culturale della città dove le persone si incontrano per leggere e informarsi ma anche per sviluppare le proprie competenze e relazioni in un contesto che metta al centro le esigenze e le dinamiche di crescita e cambiamento della comunità di riferimento. Le diverse funzionalità di un tale articolato servizio vengono distribuite sui quattro piani dell’edificio tenendo conto della fisionomia della biblioteca, com’è e come sta evolvendo, delle esigenze della sua utenza attuale e futura, di criteri di accessibilità e valorizzazione degli spazi: gli ambienti di socializzazione, più affollati e rumorosi, rimangono separati rispetto a quelli da destinare a un uso più esclusivo della biblioteca come luogo di ricerca e fruizione del patrimonio.
Senza venir meno alla sua funzione storica di tutela, valorizzazione e messa a disposizione dei suoi attuali 500.000 volumi che danno uno sviluppo di quasi 15 km lineari di libri, che dovranno usufruire anche di un deposito esterno per non saturare immediatamente tutto lo spazio disponibile, la Hortis così ridisegnata in termini di offerta di servizi e spazi accoglierà la complessità e l’articolazione del sapere contemporaneo, rivolgendosi con linguaggi diversificati a ogni tipo di pubblico – turisti, cittadini, studiosi, ricercatori, ragazzi pur continuando a svolgere la sua funzione di raccogliere e valorizzare il patrimonio della cultura cittadina acquisito via via e messo a disposizione da lungimiranti concittadini che donano cospicue biblioteche private (citiamo solamente quelle di Margherita Hack, Giorgio Pressburger e Livio Sossi, fra le più recenti e significative, che da sole assommano a quasi 70.000 libri e documenti).
Dotata di una struttura funzionale e di forze fresche in forma di personale qualificato e aggiornato, adeguato per numero e competenze, al fine di accompagnare e stimolare l’utenza alla fruizione dei servizi e alla scoperta stessa del tesoro inestimabile che racchiude, la “Hortis” sarà dunque in grado di  interpretare al meglio il ruolo di Biblioteca Centro Sistema che la nuova Legge Regionale 25.09.2015, n. 23, vigente dal 22 gennaio 2020, le assegna, affidandole la guida del Sistema Bibliotecario Giuliano, dotato di servizi integrati di acquisto e distribuzione dei libri all’utenza che ottimizza i servizi di tutte le biblioteche del territorio. 

La distribuzione degli spazi attraverso i quattro piani della sede di piazza Hortis è stata progettata sulla base degli elaborati del Comune di Trieste che ha effettuato uno studio accurato dello sviluppo delle collezioni della biblioteca e delle modalità di conservazione e valorizzazione ad esse confacenti, delle statistiche sui servizi offerti (studi analitici che sono stati redatti dai vari coordinatori dei servizi e che possono essere oggetto di ulteriori analisi e riflessioni), delle rilevazioni delle esigenze di chi frequenta Biblioteca Hortis e delle necessità acclarate di una cittadinanza attiva. 
 Al piano terra si prevede di mantenere inalterato l’ambente e la funzionalità dell’Emeroteca Fulvio Tomizza, vero hub di aggiornamento della città che offre quotidiani e riviste italiane e straniere dedicate ai più svariati argomenti con un orario di accesso assai ampio, affiancandovi il nuovo Museo della Letteratura, spazio espositivo in grado di raccontare ai cittadini e ai turisti vita e opere dei tanti grandi scrittori che hanno operato sul territorio dall’Ottocento a oggi a cui si affiancheranno spazi di aggregazione, incontro e relax serviti da un bookshop/giftshop/caffetteria che si aprirà sul cortile interno coperto. Il Museo LETS – Letteratura TrieSte di cui è già stato ultimato il progetto esecutivo, verrà realizzato grazie alla convergenza del progetto di rigenerazione urbana PISUS, che ha consentito la ristrutturazione edilizia dello spazio, e del contributo dei fondi derivanti dalla tassa di soggiorno che, nella misura di € 580.000, copriranno i costi di allestimento. 
Il primo piano assumerà il ruolo di biblioteca della città, occupandosi principalmente della conservazione e della valorizzazione della memoria di Trieste. Specifiche aree saranno riservate allo studio e saranno naturalmente dotate di postazioni per la navigazione on-line, ma anche alla lettura come momento di svago e condivisione; ci sarà un laboratorio fotografico per la riproduzione e la digitalizzazione dei documenti e un ampio spazio per conferenze con accesso diretto dall’esterno.
Al secondo piano troverà posto il museo della biblioteca, in cui si potranno ammirare i tesori librari della “Hortis” nelle splendide sale restaurate con la pavimentazione in legno, gli affreschi ottocenteschi a soffitto e le librerie su misura a tutta altezza. Un museo che, come quello della letteratura avrà funzione narrativa, raccontando Trieste attraverso i suoi documenti più preziosi. Vi troveranno posto inoltre il Museo petrarchesco piccolomineo e l’Archivio diplomatico che conserva e mette a disposizione i più antichi documenti storici triestini. 
La cosiddetta Piazza del sapere occuperà interamente (con l’eccezione delle sale sul retro del palazzo che in tutti i piani ospiteranno i depositi dei libri) gli spazi il terzo piano, facendone uno spazio accogliente – anche negli arredi: poltrone, divani, postazioni informatiche / touch screen / tablet a portata di mano per la consultazione di quotidiani e riviste online, ebook, video, musica e così via – capace di offrire servizi, occasioni e spazi di condivisione, momenti di sosta divertenti e rilassanti, informazione e svago gratuiti e di qualità. La sezione di pubblica lettura di Biblioteca Hortis, a scaffale aperto vuole essere spazio di condivisione e crescita culturale per la città. Qui verrà realizzata anche la sala multimediale, dotata di proiettore, schermo, sedute removibili, per proiezioni collettive, letture sceniche e piccole produzioni teatrali e il laboratorio per attività collettive.
Quarto piano: offrirà spazi raccolti, silenziosi e luminosi, da riservare a quanti in biblioteca vengono appositamente per studiare, fare ricerca, lavorare, su documenti propri e delle collezioni della Hortis. La biblioteca di ricerca troverà qui la sua migliore realizzazione grazie anche a una ulteriore, piccola sala multifunzionale e agi attigui uffici che saranno la casa delle associazioni culturali triestine che vorranno avere in Biblioteca Hortis un punto di riferimento per la loro attività. 
Infine la copertura a terrazzo della parte superiore dell’edificio si offrirà come ulteriore spazio per godere della centralità della biblioteca sia come affaccio architettonico sul paesaggio urbano e sul golfo, sia come luogo di relazione, svago, socializzazione e lettura, con comode postazioni-sdraio. Due ulteriori studioli speciali, isolati e scenografici, per gli utenti con esigenze particolari, saranno allestiti nelle torrette cui si accede tramite scala.

Le tempistiche:  il progetto di distribuzione degli spazi per la realizzazione della nuova Biblioteca Civica “A. Hortis” nella sede storica di Palazzo Biserini è stato elaborato nei primi mesi del 2018;  la richiesta di finanziamento è stata presentata in Regione nel gennaio del 2021; in questi giorni è stato concesso il contributo di € 11.220.950